Oggi vi parlo di un metodo utilissimo per organizzare i propri ToDo, ovvero tramite il cosiddetto inbox.
A dire il vero, il padre di questa strategia non sono io, ma David Allen, che ne ha parlato estesamente nel suo libro Getting Things Done: The Art of Stress-Free Productivity del 2001. In questo articolo cercherò di farne una breve sintesi, con qualche esempio calzante.
Cos’è l’inbox e come si usa
L’inbox è uno strumento sul quale ci annotiamo tutte le cose da fare (ovvero tutti i ToDo) che ci vengono in mente. E quando dico tutti, intendo dire proprio tutti.
Lo so, mi ripeto, ma il nostro cervello non è fatto per ricordarsi le cose da fare, quindi è bene che ogni volta che ci viene in mente qualcosa che fa pensare Cavolo, questa me la dovrei proprio ricordare! procediamo immediatamente a scriverla nel nostro inbox. L’inbox può essere qualunque cosa (il telefonino, un quadernino, un blocco per gli appunti… meglio però evitare il dorso della mano o il retro degli scontrini fiscali!), la cosa importante è che tale strumento sia quello che vi permette di registrare le cose che vi vengono in mente nella maniera più veloce possibile.
L’inbox serve a catturare ogni cosa che dobbiamo ricordarci o fare in un secondo momento.
Per esempio: stiamo aspettando nella sala d’attesa del dentista, o stiamo parlando con un amico e ci viene in mente che dobbiamo comprare il pane, oppure abbiamo un’idea geniale (o almeno la crediamo tale) per il nostro lavoro… Dobbiamo scrivere tutto, e scriverlo subito nell’inbox.
Per chi ha letto i post precedenti (specie quello in cui ho introdotto le liste) può usare come inbox una lista ad hoc nel proprio gestore di task…
E poi?
Una volta riempito, il nostro inbox va svuotato, e tutto il suo contenuto va organizzato nelle varie liste, ma di questo parleremo nel prossimo articolo…