Il metodo di cui vi parlo oggi non è stato inventato da me: in Internet potete trovare numerosi articoli che ne parlano. In questo post cercherò di riassumerlo e di spiegarne l’utilità.
Così fan tutti…
Tantissime persone usano la posta in arrivo della loro casella mail come un “calderone”, nel quale lasciano tutte le mail che non vengono cestinate: in questa maniera, si trovano a scorrere una lista molto confusionaria di messaggi e risposte.
Come funziona il metodo zero inbox
Il metodo è semplice: lasciate nella posta in arrivo solo le mail associate a cose ancora da fare, e archiviate tutte le altre mail. Meglio ancora sarebbe fare un ToDo che richiami le mail relative a cose da fare (esiste l’estensione di ToDoist per Gmail) e archiviare le stesse (altrimenti avrei un doppio reminder del compito da portare a termine: in Gmail e in ToDoist).
Perché è utile
L’utilità di questo metodo è presto detta: aprendo la posta non dovremo scorrere 100 mail per vagliarne i contenuti (e decidere le eventuali azioni da compiere), ma potremo focalizzarci sempre e solo su quei pochi elementi da trattare.
Stelline
Un ulteriore consiglio che vi do è quello di utilizzare le stelline di Gmail (cioè gli speciali) uniti al metodo zero inbox per mettere subito in risalto i messaggi più importanti.
In Gmail, se cliccate sull’ingranaggio in alto a destra > Impostazioni > Posta in arrivo e dal menu a tendina “tipo di posta in arrivo” scegliete “speciali prima”, abiliterete la funzione per la quale i messaggi speciali rimarranno sticky, ovvero sempre in cima alla vostra lista di messaggi.
Posta prioritaria
A dirla tutta, consiglio di configurare la posta in arrivo nella modalità “Posta prioritaria”, e poi di scegliere di mostrare, nell’ordine:
- Messaggi speciali (ovvero quelli con la stellina)
- Messaggi non letti
- Tutto il resto
Nell’immagine sottostante, ecco come si presenta oggi la mia Posta in Arrivo
