Oggi proseguiamo il discorso relativo alla gestione della contabilità di piccole aziende e freelance. Nell’articolo precedente ci siamo soffermati sull’importanza di tenere sotto controllo le spese e abbiamo visto qualche accorgimento per registrarle correttamente (qui il link all’articolo). In questo post parleremo invece dei ricavi.

Ogni dimenticata è persa

Ai fini della contabilità, la registrazione dei ricavi è ancora più importante di quella delle spese per una semplice ragione: una spesa non segnata può essere sempre rintracciata tramite la fattura corrispondente o analizzando le uscita di cassa, ma un ricavo di cui non si è tenuta traccia è perso per sempre e rischia di non essere incassato!

Come si segnano i ricavi

Questo articolo non è il posto più adatto per affrontare nel dettaglio un tema complesso come il bilancio, ma eccovi due consigli basilari:

  • Segnate i vostri ricavi al netto di IVA e di eventuali ritenute di acconto
  • Attenzione nel prendere nota di ogni entrata e nel non ripetere più volte una stessa voce

Categorizzare i ricavi

Quando registriamo i ricavi è bene suddividerli in base alle categorie merceologiche di riferimento, sia che si tratti di prodotti venduti che di servizi. La stessa cosa andrebbe fatta anche per le spese. In questo modo saremo in grado di individuare quali sono le aree della nostra attività che rendono di più e quelle che invece offrono ricavi inferiori (in analogia con il LVC e il MVC, possiamo avere anche un Least Valuable Product e un Most Valuable Product).

Infine, per avere una perfetta fotografia della situazione, può essere molto utile prendere nota anche delle ore dedicate al lavoro svolto.

Lo status dei ricavi

Per avere un’idea dei pagamenti in entrata, consiglio di utilizzare uno di questi stati:

  • Chiedere pagamento: servizio erogato o prodotto consegnato, ma non abbiamo ancora emesso fattura
  • Fatturato: fattura emessa ma non ancora saldata
  • Pagato: fattura pagata
  • Insoluto prestazione erogata/prodotto venduto ma non ancora saldata

Uno sguardo d’insieme

Qualche consiglio in chiusura: è importante sapere la somma dei crediti che abbiamo verso i clienti e i debiti verso i fornitori.
In generale per gestire al meglio la contabilità interna, vi suggerisco un tool di fatturazione semplice e preferibilmente online. Ultimamente ho provato e consiglio vivamente Fatture in Cloud.

Un esempio pratico

A questo link potete scaricare un foglio dei ricavi di esempio, fatto da me.

Autore: Saverio Barbati Stampi

Saverio Barbati StampiLaureato in Ingegneria elettronica ed esperto del mondo IT, appassionato specialista del web e intenditore di marketing, convinto sostenitore della formazione professionale, ho impostato la mia attività imprenditoriale concentrandomi sul perfezionamento dell'ambito organizzativo, al fine di ottimizzare ogni aspetto gestionale.