Da sempre sono stato un grandissimo fan del multitasking (ovvero del fare più cose contemporaneamente). La motivazione è duplice: da una parte mi è sempre riuscito molto bene per natura (riesco facilmente a gestire diversi compiti contemporaneamente) e dall’altra parte la vita moderna, tutta costellata di bip bip dei cellulari e di chiamate in ogni momento, ti spinge a dover fare un sacco di cose tutte insieme.

Sin da quando ero ragazzino e mettevo a posto i computer dei miei primi clienti in quella che allora era la mia camera da letto, lavoravo contemporaneamente su due computer, un mouse per mano. La mia mente usava ogni tempo morto di un computer (per esempio durante un’installazione, o addirittura durante l’apertura di un programma) per fare qualcosa sull’altro PC.

L’overhead congnitivo

In informatica, un overhead è un tempo aggiuntivo necessario per compiere un’operazione.

Il multitasking crea un overhead congnito notevole: ogni volta che spostiamo la nostra attenzione da un compito all’altro, dobbiamo fare un sforzo cognitivo per capire “dove eravamo rimasti”.

Usiamo (come al solito) una metafora: stiamo guardando due serie TV. Se alterniamo una puntata della serie A e subito dopo una della serie B, ogni volta che finiamo una puntata dobbiamo mentalmente “fare il punto”  su dov’eravamo rimasti con l’altra serie… Se ogni puntata dura 20′ e per “fare il punto” ci mettiamo 1′, avremo un 5% di tempo sprecato (1/20).

Con i compiti di tutti i giorni il meccanismo è similare, ma solitamente i compiti sono più brevi, quindi l’overhead è maggiore. Se il task medio dura 3, e ho un overhead di 30″, avremo uno spreco del 17% ca. (1/6).

Inoltre, non possiamo considerare l’overhead cognitivo solo come uno “spreco di tempo”: è anche uno spreco (inutile) di energie mentali…

Quindi?

Nel prossimo articolo vedremo come gestire i problemi legati al multitasking!

 

Autore: Saverio Barbati Stampi

Saverio Barbati StampiLaureato in Ingegneria elettronica ed esperto del mondo IT, appassionato specialista del web e intenditore di marketing, convinto sostenitore della formazione professionale, ho impostato la mia attività imprenditoriale concentrandomi sul perfezionamento dell'ambito organizzativo, al fine di ottimizzare ogni aspetto gestionale.