Se avete seguito le indicazioni di questo blog, dovreste ormai avere organizzato tutta la vostra vita lavorativa (e, perché no, anche alcune parti della vostra vita personale) con dei ToDo.
Può capitare, però, che certi giorni non riusciate a completare le vostre liste di cose da fare. Ciò può accadere per due motivi:
- ToDo generici
- troppi ToDo
Analizziamo queste due casistiche separatamente.
ToDo generici
Questo è il caso in cui il ToDo richiama un compito piuttosto complesso che, così definito, non può essere svolto in maniera atomica. Usando un esempio tratto dal mio lavoro, un mio collega potrebbe avere un ToDo del tipo realizza sito miosito.com.
Non per tutti un ToDo di questo genere è difficile da gestire: se uno ha le idee chiare circa i singoli step e non è sconfortato dalla genericità del compito, può essere che proceda con il lavoro correttamente. Ma nel caso in cui questo non avvenga, la soluzione è “spezzettare” il ToDo in tanti ToDo più piccoli da eseguire in sequenza. Usando l’esempio di prima, potremmo trasformare il generico ToDo realizza miosito.com in:
- Struttura menu
- Seleziona modello grafico
- Installa CMS
- Installa modello grafico
- e così via…
Come vedete, ora non ci troveremmo più con un ToDo generico, ma con uno specifico (cioè struttura menu).
Troppi ToDo
In questo secondo caso, dobbiamo analizzare la lista delle nostre cose da fare, selezionare quelle di minor urgenza e posticiparle. La procrastinazione, però, deve essere attiva e non passiva. Attuiamo una procrastinazione attiva quando posticipiamo il ToDo ad un momento (definito) nel futuro, in cui sappiamo (o speriamo) di avere meno cose da fare. Procrastinando attivamente ci impegniamo, però, a fare quella cosa nel momento futuro definito.
Se, posticipando il ToDo, immaginiamo o ci rendiamo conto di non avere nel breve o medio termine un momento più libero, allora abbiamo un problema organizzativo: semplicemente, non riusciamo mai a fare tutto quello che vogliamo. Ma, per risolvere questo problema, è necessaria una ristrutturazione dell’organizzazione del nostro lavoro (argomento che tratterò in un futuro post).